Nel mondo dell’email marketing non basta inviare campagne: devi anche assicurarti che arrivino davvero nella posta in arrivo dei destinatari! Una scarsa deliverability può far scendere il tasso di apertura e impattare negativamente sui risultati. Ecco le migliori pratiche per evitare lo spam e massimizzare l’efficacia delle tue email.
Sommario- Ottimizzare l’autenticazione email: SPF, DKIM, DMARC
- Gestire la reputazione del mittente
- Usare una segmentazione efficace del pubblico
- Ottimizzare i contenuti ed evitare i filtri antispam
- Analizzare e migliorare la tua strategia email
- In breve: Migliorare la deliverability delle email: 10 consigli fondamentali
1. Ottimizzare l’autenticazione email: SPF, DKIM, DMARC
Una buona autenticazione email è fondamentale per dimostrare che i tuoi messaggi sono legittimi ed evitare blocchi da parte dei filtri antispam. Attiva questi tre protocolli:
- SPF: definisce quali server sono autorizzati a inviare email per conto del tuo dominio.
- DKIM: aggiunge una firma crittografica per garantire l’integrità del messaggio.
- DMARC: protegge dal furto d’identità (spoofing) e aumenta la fiducia dei provider di posta.
2. Gestire la reputazione del mittente
La tua reputazione di mittente influenza direttamente la deliverability. Ecco come migliorarla:
- Usa un IP e un dominio di invio affidabili.
- Evita picchi improvvisi: aumenta i volumi in modo graduale.
- Fatti aggiungere alla whitelist dai tuoi iscritti (cioè tra i contatti fidati).
3. Usare una segmentazione efficace del pubblico
Una buona segmentazione del pubblico ti aiuta a inviare email più pertinenti e a migliorare il tasso di apertura:
- Segmenta in base a storico acquisti, livello di engagement o località.
- Escludi i contatti inattivi per ridurre il tasso di bounce.
- Usa scenari automatizzati per inviare il messaggio giusto al momento giusto.
4. Ottimizzare i contenuti ed evitare i filtri antispam
Un contenuto scritto male può finire dritto nello spam. Ecco come l’ottimizzazione delle email può aiutarti:
- Evita parole “sensibili” come “Gratis”, “Clicca qui” o “Promozione esclusiva”.
- Personalizza gli oggetti e testali con l’AI di Mindbaz.
- Aggiungi un’opzione di disiscrizione ben visibile per rispettare le normative.
5. Analizzare e migliorare la tua strategia email
Monitorare regolarmente le performance è essenziale per migliorare la deliverability. Ecco una tabella con i principali KPI da tenere d’occhio:
| Indicatore | Definizione | Azione di miglioramento |
|---|---|---|
| Tasso di apertura | Percentuale di email aperte | Migliorare oggetto e segmentazione |
| Tasso di bounce | Email non consegnate | Pulire il database ed evitare indirizzi non validi |
| Tasso di clic | Numero di clic sui link | Ottimizzare design e call to action |
| Segnalazioni spam | Numero di segnalazioni come spam | Evitare invii eccessivi e rispettare le aspettative degli iscritti |
Applicando queste best practice, ottimizzerai la tua strategia email e migliorerai i risultati.
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In breve: Migliorare la deliverability delle email: 10 consigli fondamentali
- 1. Autentica le tue email: implementa SPF, DKIM e DMARC per dimostrare che sei legittimo.
- 2. Tieni d’occhio la reputazione: mantieni un IP e un dominio di invio affidabili.
- 3. Aumenta i volumi gradualmente: evita picchi improvvisi di invii massivi.
- 4. Spingi la whitelist: chiedi agli iscritti di aggiungere il tuo indirizzo ai contatti.
- 5. Segmenta il pubblico: in base a engagement, località e storico acquisti.
- 6. Pulisci il database regolarmente: rimuovi contatti inattivi e indirizzi non validi.
- 7. Cura i contenuti: evita parole che attivano lo spam e testa gli oggetti con strumenti come Mindbaz.
- 8. Personalizza le email: usa nome, preferenze e comportamento dei destinatari.
- 9. Rendi facile la disiscrizione: mostra chiaramente il link per evitare segnalazioni.
- 10. Analizza i KPI: monitora tassi di apertura, bounce, clic e segnalazioni per ottimizzare la strategia.
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Per migliorare la deliverability delle tue email, cura la reputazione del mittente con SPF, DKIM e DMARC, pulisci regolarmente le liste, personalizza i contenuti per aumentare l’engagement ed evita parole che attivano i filtri antispam. Un buon targeting e test regolari faranno la differenza.
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